Colangiocarcinoma FGFR2

Nel modello murino Tp53-/- è stata riprodotta, con successo, la patogenesi del colangiocarcinoma intraepatico basata sulle proteine di fusione, rivelando l’eterogeneità biologica tra queste proteine di fusione strutturalmente differenti.
Il doppio blocco della segnalazione FF-Erk merita una considerazione per futuri approcci basati sulla medicina di precisione nei confronti del colangiocarcinoma positivo alle proteine di fusione.

L’agonista dell’acido obeticolico FXR inibisce il potenziale cancerogeno del colangiocarcinoma umano

L’agonista dell’acido obeticolico FXR è sottoregolato nelle cellule di colangiocarcinoma intraepatico e la sua attivazione da parte dell’acido obeticolico produce effetti anti-cancerogeni contro le cellule di colangiocarcinoma intraepatico mucinose e miste, sia in vitro che in vivo. Gli effetti dell’dell’acido obeticolico predominavano nelle cellule di colangiocarcinoma intraepatico miste, coerentemente con la minore aggressività e la maggiore espressione dell’agonista in questo sottotipo di colangiocarcinoma. Questi risultati, che mostrano la capacità mediata dall’agonista di inibire la colangiocarcinogenesi, rappresentano la base per testare l’acido obeticolico negli studi clinici su pazienti affetti da colangiocarcinoma.