I Tumori del Fegato

I tumori benigni del fegato rappresentano un capitolo in qualche maniera abbastanza nuova nella pratica clinica. La conoscenza della loro diffusione e del loro aspetto hanno subito drastiche modificazioni negli ultimi 20 anni, grazie alla sempre maggiore diffusione dell’ecografia addominale e ai migliorati risultati ottenibili con la TAC (tomografia assiale computerizzata), in particolare con le nuove macchine che impiegano la tecnica a doppia spirale e con la RMN (risonanza magnetica nucleare), indagine che ha assunto negli ultimi anni uno spazio sempre maggiore nella diagnosi di queste formazioni.

RM angioma epatico
L’angioma epatico è il tumore benigno di rilievo più frequente.

I principali tumori benigni del fegato sono:

Le problematiche dei tumori benigni del fegato sono assai comuni fra questi diversi tipi istologici. Queste caratteristiche condizionano in maniera assai decisiva l’indicazione o meno ad un eventuale intervento chirurgico di asportazione.


L’asportazione di una o più parti del fegato, più o meno grandi, è la procedura più comune per la rimozione dei tumori del fegato.
In questo caso sono state eseguite resezioni multiple per pseudotumore infiammatorio, un tumore benigno.

Per queste lesioni bisogna infatti sempre considerare:

  • la certezza della diagnosi (la possibilità di ottenere una diagnosi certa della natura della malattia)

  • il possibile accrescimento volumetrico (la tendenza della lesione ad espandere il suo diametro)

  • il rischio di rottura (la possibilità di dare emorragie intra-addominali o ematomi all’interno del fegato spontaneamente o dopo biopsia)

  • il rischio di degenerazione neoplastica (il cambiamento in un tumore maligno)

Queste considerazioni devono essere discusse e risolte quando ci si trovi di fronte ad una di queste lesioni.

 

Linee Guida sulla Gestione dei Tumori Benigni del fegato, pubblicate dall’EASL (European Association for the Study of Liver Deaseases) nel 2016 (in lingua inglese).