Storia della Chirurgia Epatica

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1654

Viene pubblicata la prima descrizione dell’anatomia segmentaria del fegato da Francis Glisson, ma il documento viene dimenticato per secoli. Probabilmente, l’impossibilità di eseguire interventi chirurgici sul fegato in maniera sicura durante quel periodo ha reso quelle informazioni superflue.

Francis Glisson

1688

Il chirurgo L. MacPherson cita il resoconto di una asportazione fatta con le pinze di una piccola porzione di fegato dopo una ferita da spada.

Foster JH
History of liver surgery.
Arch Surg. 1991 Mar;126(3):381-7.

1716

Il chirurgo italiano Giovanni Berta descrive per la prima volta una resezione epatica non anatomica.

L’intervento consistite nell’amputazione di una piccola parte di fegato che protrudeva dall’addome di uno squilibrato che si era pugnalato da solo con un coltello.

Kadry Z, Furukawa H, Todo S, Clavien PA: Assessment of liver function and mass in cirrhotic and non cirrhotic livers. In Malignant Liver Tumors: Current and Emerging Therapies, 2nd ed. Clavien PA FY, Lyerly HK, Morse MA, Venook AP (eds). Sudbury, UK, Jones and Bartlett, 2003, pp 73–88

1846

Il chirurgo John MacPherson nel 1846 sutura e rimuove una parte del fegato dalla ferita causata da una lancia di un anziano paziente indù, che ne aveva bisogno.

MacPherson, J. Discussion in Mikeskey, W.E., Howard, J.M., DeBakey, M.E.: Injuries of the liver in 300 consecutive patients. Int.
Abstr. Surg. 103:323, 1956

1852

Il chirurgo statunitense JC Massie riferisce di aver rimosso la metà del lobo destro di un bambino di 7 anni che si era sparato mentre stava rimuovendo la pietra focaia da una pistola, nel 1852. La ferita del ragazzo era evoluta cancrena, costringendo il Dott. Massie ad asportare più tessuto di quanto avesse messo in conto per agire in sicurezza.

Nonostante la sua esitazione nella conduzione dell’operazione, il Dott. Massie non ha problemi nel concludere: “Questa è solo una situazione fra le tante che si possono verificare e che possono servire a dimostrare alla nostra professione che il caso di un singolo paziente, per quanto disperato possa apparire, non dovrebbe mai essere abbandonato senza fare lo sforzo di provare a risolverlo; e ritengo molto riprovevole, se posso usare questo termine, quando i professionisti si ritirano dai casi disperati “.

Massie, J.C.: Wound of the liver—excision of a large portion of the right lobe. New Orleans Med. Surg. J. 9:146, 1852

1874

Il Dott. Cousins riferisce il caso di una resezione epatica da lui stesso eseguita; il fatto che  Langenbuch sia stato il primo al mondo ad eseguire un intervento analogo nel 1886 è ancora da verificare in maniera definitiva.

Cousins JW. Discussion in Warvi, W.N.: Primary tumors of the liver. Surg. Gynecol. Obstet. 1945; 80:643

1880

Il Dott. Lawson Tait, un ginecologo inglese, che era assai scettico sui benefici causati dalle procedure di antisepsi, entra nell’addome di un paziente per drenare una cisti da Echinococco del fegato.

Robert Lawson Tait

McClusky DA, III, Skandalakis LJ, Colborn GL et al. Hepatic surgery and hepatic surgical anatomy: historical partners in progress. World J Surg 1997; 21:330-342

15 gennaio 1886

Quella che è stata definita come la prima epatectomia eseguita al mondo è stata effettuata da Antonio Lius in una paziente di 67 anni portatrice di un adenoma del fegato.
 
Venne riportato che un tumore delle dimensioni della testa di un bambino viene cauterizzato e resecato impiegando il cauterio di Paquelin. Tuttavia la paziente muore dopo 6 ore dall’intervento chirurgico a causa di una emorragia postoperatoria. Lo strumento di Paquelin consisteva nella combustione di un liquido infiammabile come il benzene a temperature elevate.  
Antonio Luis

Lius A. Di un adenoma del fegato. Centralblatt Fur Chir.
1887/1886;5:99.

Lius A. Di un adenoma del fegato. Gazzetta delle Cliniche 1886; 23(15):225-230

1886

In quest’anno il Dott. Escher documenta l’asportazione di una massa del fegato delle dimensioni “approssimative della testa di una uomo”.

 Anschutz W. Uber die Resektion der Leber. Samml. Klin-Vortr.
Chir. 1903; 14:356.

26 agosto 1887

A Bologna il chirurgo Pietro Loreta esegue la prima resezione epatica per cisti da echinococco.

Pietro Loreta

Loreta P. Echinococco del fegato. Resezione del fegato. Escissione della cisti. Guarigione. Memoria del professor pietro loreta (letta nella sessione 11 Dicembre 1887), memorie della R. Accademia delle scienze dell’Istituto di Bologna, serie IV, tomo VIII. Bologna: Tipi Gamberini e Parmeggiani 1887: 581-587

1888

Il Dott. Bruns rimuove un tumore metastatico del fegato.

1888

Hugo Rex pubblica il lavoro sulla disposizione delle strutture vascolari intraepatiche usando studi che impiegavano la corrosione in parecchi fegati di mammiferi.

Hugo Rex

Rex H. Beitrage zur Morphologie der Saugerleber. Morphol. Jahrb. 1888; 14:517.

1888

La prima resezione epatica eseguita in elezione e con successo viene attribuita a Carl Johann August Langenbuch che asporta una parte del lobo sinistro del fegato.

Il paziente è stato rioperato per emorragia interna poche ore dopo l’operazione ed è sopravvissuto.

Langenbuch C. Ein fall von resection eines linksseitigen schurlappens
der leber. Berl Klin Wochenschr 1888; 25:37.

1889

Il chirurgo William William Keen, di Filadelfia, professore di Clinica Chirurgica al Jefferson Medical College, riferisce di tre casi di epatectomie eseguite da lui stesso e di altri 73 casi collezionati dalla letteratura scientifica del tempo, tutte eseguite asportando porzioni di fegato a forma di cuneo.

Keen WW IV. Report of a case of resection of the liver for the removal of a neoplasm, with a table of seventy-six cases of resection of the liver for hepatic tumors. Ann Surg. 1899;30:267–83.

1892

Ancora Keen descrive l’escissione di un adenoma cistico della via biliare all’interno del fegato usando una tecnica con suture alla base del tumore, cauterizzazione e con il distacco del fegato dal tumore con l’unghia del pollice.

Il lavoro include una prima revisione di altri 20 casi che erano stati asportati dal fegato.

Keen WW. On resection of the liver, especially for hepatic tumors. Bost Med Surg J 1892; 126:405-409.

1893

Resezione di un angioma epatico eseguita dal Dott. von Eiselberg

1890

Il chirurgo Tiffany è il primo chirurgo americano a riportare il caso di una resezione epatica eseguita per la presenza di un tumore.

Tiffany L. The removal ofa solid tumor from the liver by laparotomy. Maryland Med J 1890; 23:53 1.

1891

Il Dott. Lucke descrive la prima asportazione eseguita con successo di un tumore maligno dal lobo sinistro del fegato.

Lucke GA. Enternung des linken kresbsigen Leber lappens. Centralblatt fur Chirugie 1891; 18:115-116.

1896

Durante questo primo periodo storico, il Dott. Kousnetzoffand Pensky escogita l’uso di aghi smussi e dell’applicazione di suture sui vasi sanguigni, che vengono isolati durante la transezione del parenchima epatico.

KousnetzoffM, Pensky J. Sur la resection partielle du foie. Rev Chir 1896; 16:501-52 1.

1898

Il Dott. Cantlie usa dei calchi del fegato per dimostrare che la scissura principale lobare  si estende approssimativamente dal letto della colecisti anteroinferiormente sino al lato destro della vena cava inferiore posterosuperiormente.

Cantlie J. On a new arrangement of the right and left lobes of the liver. Journal of Anatomy and Physiology 1898; 32:4.

1899

Keen esegue con successo la prima lobectomia sinistra per tumore del fegato; un intervento la cui descrizione odierna sarebbe la segmentectomia laterale sinistra.

Keen WW. Report of a case of resection of the liver for the removal of a neoplasm with a table of seventy-six cases of resection of the liver for hepatic tumor. Ann Surg 1899; 30:267-283.

1903

Anschutz dimostra che quando il parenchima epatico viene schiacciato con le dita, resistono intatti soli i peduncoli portali e le vene sovraepatiche.

Anschutz W. Uber die resektion der leber. Sant K Vort 1903; 356-357.

1908

Il Dott. J. Hogarth Pringle, un chirurgo di Glasgow, esegue quattro interventi chirurgici ad addome aperto in pazienti con traumi del fegato e ne controlla il sanguinamento occludendo meccanicamente la vena porta e l’arteria epatica, ottenendo la sopravvivenza di un paziente.
Hogarth Pringle

Pringle JHV. Notes on the arrest of hepatic hemorrhage due to trauma. Ann Surg. 1908;48:541–9.

1911

Il primo resoconto di una resezione del lobo destro del fegato avvenuta con successo è attribuita all’esecuzione del Dott.  Wendel.

Wendel W. Beitrage zur Chirurgie der leber. Arch Klin Chir Berl
1911; 95:887-894.

1928

Il primo bisturi elettrico, il coltello chirurgico Bovie, venne messo in commercio da due Statunitensi, Cushing and William T. Bovie (nella foto); da questo giorno il bisturi elettrico viene impiegato come strumento principale per ottenere il controllo del sanguinamento nel fegato.

William T Bovie

Tanabe KK. The past 60 years in liver surgery. Cancer. 2008;113(7 Suppl):1888–1896.

1940

Cattell esegue con successo la prima rimozione dal fegato di una metastasi epatica da tumore primitivo colorettale

Cattell RB. Successful removal of liver metastasis from carcinoma of the rectum. Lahey Clin. Bull. 1940; 2:7.

7 marzo 1949
Nel suo libro “Solid liver tumor”, pubblicato nel 1977, Foster riconosce che il primo caso noto di una lobectomia epatica destra, eseguita con la dissezione dell’ilo epatico, sarebbe stata riportata da Honjo et al, in una rivista scientifica in lingua inglese, che fu accettata per la pubblicazione nel 1953.
Honjo et al riuscirono ad eseguire con successo una lobectomia destra con dissezione dell’ilo il 7 marzo 1949, ma pubblicarono il caso in una rivista in ligua giapponese nel 1950 e quindi in Inglese nel 1955.
Ichio Honjo
of a successful case. J Int Coll Surg. 1955;23:23–8.

1950

Il Dott. Lin, a Taiwan, sviluppa la cosiddetta digitoclasia (“fingerfracture method”) con la quale le punta delle dita sono usate per  schiacciare il tessuto del fegato per esporre i vasi e poterli quindi legarli e tagliarli.

Lin TY, Chen KM, Liu TK. Total right hepatic lobectomy for primary hepatoma. Surgery. 1960;48:1048–60.

16 ottobre 1951

Una equipe francese, guidata dal chirurgo  Jean-Louis Lortat-Jacob, esegue una lobectomia destra con la dissezione sistematica dell’ilo epatico e, nel 1952, pubblicano il resoconto su questo caso in lingua francese.
 
Jean-Louis Lortat-Jacob
Lortat-Jacob JL. Hepatectomie droite reglee. La presse medicale.
1952;60:N26

1952

Vittorio Staudacher, Professore di Chirurgia all’Università di Milano, pubblica la prima serie mondiale di trapianti di fegato eseguiti negli animali di larga taglia.

Vittorio Staudacher

Busuttil RW, De Carlis LG, Mihaylov PV, Gridelli B, Fassati LR, Starzl TE.
The First Report of Orthotopic Liver Transplantation in the Western World
Am J Transplant. 2012 Jun;12(6):1385-7.

Staudacher V. Trapianti di Organi con Anastomosi Vascolari. Archivi ed Atti della Società Italiana di Chirurgia, 54° Congresso, 3-6 Ottobre 1952, Venezia: pp. 333–368.

 

 

1957

Claude Couinaud pubblica il suo libro di fondamentale importanza per lo sviluppo della chirurgia epatica moderna.

Claude Couinaud

Couinaud C. Etudes Anatomiques et Chirugicales. Paris: Masson,
1957.

23 Luglio 1963

Il Dott. Thomas E. Starzl esegue all’Università di Denver il primo trapianto di fegato nell’uomo.

Thomas Starzl

Starzl, T. E., Marchioro, T. L., von Kaulla, K., Hermann, G., Brittain, R. S. and Waddell, W. R.: Homotransplantation of the Liver in Humans. Surg. Gynec. Obstet., 117:659, 1963.

1965

Gerald Klatskin, alla Yale University di New Haven, Connecticut, descrive per la prima volta il colangiocarcinoma parailare, che per molto tempo è stato definito proprio come “Tumore di Klatskin”.

Klatskin passò poi alla storia della medicina per avere sviluppato la tecnica della biopsia epatica.

Gerald Klatskin

1965

I chirurghi Ichio Honjo (nella foto) e Kozaha descrivono la prima resezione epatica pianificata in due tempi. Il paziente era portatore di un tumore dello stomaco con metastasi al fegato. La prima operazione consistette nella resezione gastrica, una parziale epatectomia sinistra e la legatura del ramo destro della vena porta. Il lobo destro venne resecato 3 settimane dopo. Il paziente morì per complicanze postoperatorie ma venne verificato la fattibilità tecnica dell’intervento.

Ichio Honjo

Honjo I, Kozaka S. Extensive resection of the liver in two stages. Rev Int Hepatol. 1965;15:309–319.

1968

Con la chirurgia del trauma viene introdotto il concetto per il quale la riduzione della pressione venosa centrale può essere uno strumento per ridurre il sanguinamento intraoperatorio del fegato.

Schrock T, Blaisdell FW, Mathewson C, Jr. Management of blunt trauma to the liver and hepatic veins. Arch Surg 1968; 96:698-704

30 novembre 1968

Sir Roy Calne, a Cambridge (UK) descrive per la prima volta la tecnica del piggy back nel trapianto di fegato. 

La tecnica si affermò in maniera definitiva solo 20 anni dopo, nel 1989, per l’applicazione che ne fece Andreas Tzakis, prima a Pittsburg e quindi a Miami.

Roy Calne

1971

Stig Bengmark esegue con successo una resezione epatica in 2 tempi per metastasi al fegato da tumore del colon.

Stig Bengmark

Bengmark S, Börjesson B, Hafström L, Olsson A. A two-stage liver resection combined with longterm intraportal 5-FU infusion. Rev Surg. 1971;28(6):456–458.

1974

Tien-Yu Lin descrive per la prima volta la tecnica della kellyclasia per la transezione del fegato. Lo definisce come il “Crush method”.

1975

Descrizione della tecnica di Esclusione vascolare totale del fegato durante le resezioni epatiche.

Heaney JP, Jacobson A: Simplified control of upper abdominal hemorrhage from the vena cava. Surgery 78(2):138–141, 1975

Luglio 1976

Jean-Francois Borel, un microbiologo e immunologo belga  che lavora nei laboratori Sandoz a Basilea,  scopre la ciclosporina. Il farmaco ha forti proprietà antirigetto e sarà il fattore determinante nello sviluppo di tutti i trapianti d’organo.

Jean Francois Borel

Borel JF, Feurer C, Gubler HU, Stähelin H.
Biological effects of cyclosporin A: a new antilymphocytic agent.
Agents Actions. 1976 Jul;6(4):468-75.

1979

La tecnica della digitoclasia viene rifinita in via definitiva dal chirurgo vietnamita Ton That Tung, che unisce la chiusura dei vasi e dei dotti biliari presenti nel legamento epatoduodenale (nel peduncolo epatico) con la “finger fracture” del parenchima.

Il chirurgo francese Couinaud enfatizzò dicendo che la “finger fracture” (la digitoclasia) dovrebbe essere una tecnica da applicare con gentilezza e deve essere usata nel rispetto dell’anatomia del fegato.

Tung TT. Les Resections Majeures et Mineures du Foie. Paris: Masson,
1979.

1981

Claude Couinaud pubblica il suo libro sull’anatomia intraepatica del fegato.

Il testo è stato fondamentale per la crescita della chirurgia del fegato nel mondo. 

Claude Couinaud

Couinaud C. Controlled Hepatecomies and Exposure of the Intrahepatic
Bile Ducts. Paris: C. Couinaud, 1981.

1983

Il chirurgo giapponese Masatoshi Makuuchi introduce l’uso sistematico dell’ecografia intraoperatoria durante gli interventi di resezione epatica.

Masatoshi Makuuchi

Makuuchi M, Hasegawa H, Yamazaki S. Intraoperative ultrasonic examination for hepatectomy. Ultrasound Med Biol. 1983;Suppl 2:493–497.

20 maggio 1982

Viene eseguito il primo trapianto di fegato in Italia .

Lo realizza il Prof. Raffaello Cortesini con la sua equipe al Policlinico Umberto I, Università degli Studi La Sapienza, in Roma.

Raffaello Cortesini

1984

Bud Shaw a Pittsburgh sistematizza l’uso del by-pass veno-venoso nel trapianto ortotopico di fegato.

Lo strumento verrà utilizzato in maniera routinaria per l’esecuzione dell’intervento in tutto il mondo e il suo uso verrà esteso a particolari interventi di chirurgia epatica resettiva.  

Byers W. Shaw

Shaw BW Jr, Martin DJ, Marquez JM, et al. Venous bypass in clinical liver transplantation. Ann Surg. 1984;200(4):524–534.

1984

A Parigi, il gruppo di Henry Bismuth esegue il primo trapianto di fegato con graft ridotto di volume.

Henry Bismuth

Bismuth H, Houssin D. Reduced-sized orthotopic liver graft in hepatic transplantation in childrenSurgery. 1984;95(3):367–370.

1985

L’introduzione in clinica della ciclosporina per il controllo del rigetto dopo il trapianto d’organo, rivoluziona i risultati ottenuti anche con il trapianto di fegato.

Starzl TE, Iwatsuki S, Shaw BW Jr, Gordon RD, Esquivel CO.
Immunosuppression and other nonsurgical factors in the improved results of liver transplantation.
Semin Liver Dis. 1985 Nov;5(4):334-43.

Maggio 1986

Il CUSA (dissettore ad ultrasuoni) viene utilizzato nell’esecuzione delle resezioni epatiche

CUSA Dissettore a ultrasuoni

Andrus CH, Kaminski DL. Segmental hepatic resection utilizing the ultrasonic dissector. Arch Surg. 1986;121(5):515-521.

1988

Il gruppo tedesco di Pichlmayr esegue il primo trapianto di fegato “split”.

La tecnica consente di eseguire due trapianti di fegato con lo stesso organo, che viene  precedentemente diviso su banco in due emifegati che funzioneranno poi in maniera autonoma.

Rudolf Pichelmayr

Pichlmayr R, Ringe B, Gubernatis G, Hauss J, Bunzendahl H. Transplantation einer Spenderleber auf zwei Empfänger (Splitting-Transplantation)–Eine neue Methode in der Weiterentwicklung der Lebersegmenttransplantation [Transplantation of a donor liver to 2 recipients (splitting transplantation)–a new method in the further development of segmental liver transplantation]. Langenbecks Arch Chir. 1988;373(2):127–130.

1988

Il chirurgo brasiliano Silvano Mário Attilio Raia effettua il primo trapianto di fegato pediatrico da donatore vivente, definendo la fattibilità tecnica dell’intervento chirurgico, anche se entrambe i riceventi pediatrici del trapianto muoiono per complicazioni postoperatorie.

Silvano Mário Attilio Raia

Raia S, Nery JR, Mies S. Liver transplantation from live donors
Letter; see comments. Lancet 1989;2:497

Aprile 1988

Folkert Oene Belzer, all’Università del Wisconsin, mette a punto una nuova soluzione per la preservazione fredda degli organi per il trapianto. La soluzione prenderà il nome di “UW” (University of Winsconsin) o anche “soluzione di Belzer”. Questa soluzione permetterà di allungare i tempi di preservazione degli organi, rivoluzionando il campo di attività chirurgica.  

Folkert Belzer

Belzer FO, Southard JH. Principles of solid-organ preservation by cold storage. Transplantation. 1988;45:673-676

Giugno 1989

Viene eseguito con successo il primo trapianto di fegato pediatrico da donatore vivente, da madre a figlio.

Strong RW, Lynch SV, Ong TH, Matsunami H, Koido Y, Balderson GA.
Successful liver transplantation from a living donor to her son.
N Engl J Med. 1990 May 24;322(21):1505-7.

27 novembre 1989

Christoph E. Broelsch esegue a Chicago il primo trapianto di fegato da donatore vivente negli Stati Uniti.

Questo trapianto viene ancora considerato da molti il primo trapianto da donatore vivente effettuato al mondo.

Christoph Broelsch

Broelsch CE, Whitington PF, Emond JC, et al. Liver transplantation in children from living related donors. Surgical techniques and results. Ann Surg. 1991;214(4):428–439.

1990

Il chirurgo tedesco Rudolph Pichlmayr esegue la prima serie di resezioni epatiche effettuate con organo ipotermico, sia in-situ che ex-situ.

Rudolf Pichelmayr

Pichlmayr R, Grosse H, Hauss J, Gubernatis G, Lamesch P, Bretschneider HJ. Technique and preliminary results of extracorporeal liver surgery (bench procedure) and of surgery on the in situ perfused liver. Br J Surg. 1990;77:21-26.

1991

Il chirurgo David Nagorney descrive per la prima volta l’uso di suturatrici meccaniche per l’esecuzione di resezioni epatiche (Stapled technique)

David Nagorney

McEntee GP, Nagorney DM. Use of vascular staplers in major hepatic resections. Br J Surg. 1991;78(1):40-41.

1991

La prima resezione epatica eseguita per via laparoscopica viene pubblicata da Reich, di Kingston, Pennsylvania

Reich H, McGlynn F, DeCaprio J, Budin R. Laparoscopic excision of benign liver lesions. Obstet Gynecol. 1991;78:956–8.

1992

Viene erroneamente attribuita al chirurgo francese Gagner l’esecuzione della prima resezione epatica per via laparoscopica. L’intervento viene effettuato per una iperplasia nodulare focale.

Gagner M, Rogula T, Selzer D. Laparoscopic liver resection: benefits and controversies. Surg Clin North Am. 2004;84(2):451–462

28 giugno 1992

Thomas Starzl esegue a Pittsburgh il primo xenotrapianto di fegato al mondo, impiantando un fegato di babbuino in un paziente di  35 anni portatore di insufficienza epatica terminale da epatite B e dell’HIV.

Il paziente sopravvive 70 giorni e muore per sepsi secondaria a complicanze dell’anastomosi biliare.

Starzl TE, Fung J, Tzakis A, et al. Baboon-to-human liver transplantation. Lancet. 1993;341(8837):65–71.

1993

Il chirurgo giapponese Masatoshi Makuuchi pubblica i criteri per eseguire con sicurezza le resezioni epatiche per quanto riguarda in particolare la funzionalità epatica. I criteri includono la clearance del verde indocianina (ICG clearance) e prendono subito il nome di “Makuuchi criteria”. Questa valutazione è ampiamente impiegata in Giappone ed in altri paesi asiatici.

Makuuchi M, Kosuge T, Takayama T, Yamazaki S, Kakazu T, Miyagawa S, et al. Surgery for small liver cancers. Semin Surg Oncol. 1993;9:298–304.

Novembre 1993

All’Università di Shinshu, in Giappone, Masatoshi Makuuchi esegue con successo il primo trapianto di fegato da donatore vivente nell’adulto.

Hashikura Y, Makuuchi M, Kawasaki S, et al. Successful living-related partial liver transplantation to an adult patient. Lancet. 1994;343(8907):1233–1234.

Giugno 1994

All’Università di Bologna, il Prof. Giuseppe Gozzetti teorizza che la chirurgia epato-bilio-pancreatica possa diventare una specialità indipendente e autonoma dalla chirurgia generale e comunque dalla chirurgia digestiva. 

Giuseppe Gozzetti

Gozzetti G, Mazziotti A, Grazi GL. HPB surgery: an independent speciality or a branch of digestive surgery?. HPB Surg. 1994;8(2):111-113.

Marzo 1996

Vincenzo Mazzaferro, all’Istituto Nazionale Tumori di Milano, pubblica i criteri per l’indicazione al trapianto di fegato per epatocarcinoma su cirrosi. Verranno da lui definiti proprio come i “Criteri di Milano” e rimangono lo standard per l’indicazione a questo intervento.

Vincenzo Mazzaferro

Mazzaferro V, Regalia E, Doci R, et al. Liver transplantation for the treatment of small hepatocellular carcinomas in patients with cirrhosis. N Engl J Med. 1996;334(11):693–699.

Agosto 1997

Cristiano Hüscher  pubblica la prima serie di resezioni epatiche maggiori condotte per via laparoscopica ed eseguite al Reparto di Chirurgia Generale dell’Ospedale Vallecamonica a Esine, Italia.

L’intera serie comprendeva 20 resezioni epatiche laparoscopiche: 6 epatectomie sinistre, 5 epatectomie destre di cui una estesa al quarto segmento, 3 mesoepatectomie, 5 segmentectomie ed una bisegmentectomia.

Cristiano Husher

Hüscher CG, Lirici MM, Chiodini S, Recher A.
Current position of advanced laparoscopic surgery of the liver.
J R Coll Surg Edinb. 1997 Aug;42(4):219-25.

Marzo 2002

Pier Cristoforo Giulianotti inizia all’ospedale Misericordia, di Grosseto, la prima serie di resezioni epatiche eseguite con il Robot chirurgico “da Vinci”. La serie verrà poi proseguita a Chicago. 

In 7 anni ne eseguirà 70. Ventisette (38.5%) saranno resezioni epatiche maggiori. Il tasso di conversione ad open sarà del 5.7% (4 casi). Il lavoro dedicato esclusivamente alle resezioni epatiche robotiche verrà accettato per la pubblicazione nell’Aprile 2010. 

Pier Cristoforo Giulianotti

Giulianotti PC, Coratti A, Sbrana F, Addeo P, Bianco FM, Buchs NC, Annechiarico M, Benedetti E.
Robotic liver surgery: results for 70 resections.
Surgery. 2011 Jan;149(1):29-39.

2012

Viene descritta la prima procedura di ALPPS (Associating Liver Partition and Portal vein ligation for Staged hepatectomy), una particolare tecnica di resezione epatica in due tempi che consente una veloce ricrescita di una parte del fegato.

Maggio 2013.

Il gruppo dell’Università di Oslo, Norvegia, pubblica la prima serie al mondo di pazienti trapiantati per metastasi epatiche non resecabili da tumore del colon retto.

La presenza di metastasi al fegato era stata, fino a questo momento, una controindicazione assoluta all’esecuzione del trapianto. L’articolo apre una nuova frontiera nel campo della trapiantologia oncologica.

Hagness M, Foss A, Line PD, Scholz T, Jørgensen PF, Fosby B, Boberg KM, Mathisen O, Gladhaug IP, Egge TS, Solberg S, Hausken J, Dueland S
Liver transplantation for nonresectable liver metastases from colorectal cancer.
Ann Surg. 2013 May;257(5):800-6

2018

La rivista scientifica Nature pubblica il primo studio multicentrico, randomizzato, sull’uso di macchine di preservazione normotermica nel trapianto di fegato 

Nasralla D, Coussios CC, Mergental H, et al. A randomized trial of normothermic preservation in liver transplantation. Nature. 2018;557(7703):50–56