Visita di Chirurgia Epatobiliare

Visita Chirurgica Epatobiliare

Visita Chirurgia Epatobiliopancreatica

Che cos’è la visita di chirurgia epatobiliare?

La visita di chirurgia epatobiliare è il primo passo che deve fare un paziente al quale è stato diagnosticato un problema di salute che riguarda il fegato, il pancreas o le vie biliari, e che potrebbe essere risolto con l’esecuzione di un’operazione di chirurgia epatobiliare o di chirurgia epatobiliopancreatica.

Prima della visita il paziente potrebbe avere già eseguito con il suo medico di base, con un medico gastroenterologo, con un epatologo, con un oncologo o comunque con un altro specialista, un qualche esame che può avere identificato il problema, anche senza averlo messo a fuoco completamente.

A cosa serve la visita di chirurgia epatobiliare?

Durante la visita ambulatoriale, il chirurgo epatobiliare conosce il paziente di persona, sente la sua storia clinica passata e ne valuta lo stato di salute generale. Esamina poi i problemi clinici attivi e che riguardano la sfera epatobiliare; in particolare prende in considerazione tutti quegli aspetti che possono  influenzare una eventuale operazione. Questi possono essere la presenza di una cirrosi, di un’infezione con il virus dell’epatite B o C, l’assunzione di particolari medicine, di precedenti interventi chirurgici sull’intestino oppure l’avere già effettuato trattamenti sanitari particolari.

Il chirurgo epatobiliare revisiona tutta la documentazione clinica già prodotta ed in particolare gli esami di laboratorio e quelli radiologici.

È sempre indispensabile avere a disposizione, durante la visita, i CD che contengono gli esami radiologici (TC, Risonanza) che il paziente ha già eseguito.

Quali malattie si trattano durante una visita di chirurgia epatobiliare?

Gli argomenti di una visita epatobiliare possono essere i tumori del fegato e delle vie biliari:

Tuttavia il chirurgo epatobiliare tratta anche particolari malattie benigne come

La visita di chirurgia epatobiliare può valutare l’ammalato per un eventuale trapianto di fegato (se il fegato è danneggiato in maniera irreversibile nella sua funzione o se è presente un epatocarcinoma non altrimenti curabile).

Come si svolge la visita di chirurgia epatobiliare?

Il paziente viene accolto dal chirurgo epatobiliare, che raccoglie le notizie sulla storia e sullo stile di vita dell’ammalato (alimentazione, fumo, attività fisica o sedentarietà, malattie in corso, interventi chirurgici fatti in passato, casi in famiglia di malattie simili, farmaci assunti in maniera più o meno continuativa).

Il chirurgo epatobiliare rilegge la documentazione clinica già prodotta ed eventualmente la integra, prescrivendo al paziente l’esecuzione di altri esami a completamento di quelli che sono già stati fatti ma che magari non hanno dato risultati certi o ben chiari.

Se invece il problema dell’ammalato è già chiaro e definito, il chirurgo epatobiliare può direttamente prescrivere gli esami di laboratorio, radiologici e le consulenze (cardiologica, anestesiologica) indispensabili per eseguire l’operazione che è necessaria.

Durante la visita, il chirurgo epatobiliare raccoglie la documentazione clinica del paziente, per presentarla successivamente agli incontri multidisciplinari che si tengono periodicamente in tutti gli ospedali italiani che svolgono con regolarità la chirurgia epatobiliare o la chirurgia epatobiliopancreatica.

Si devono poi valutare i dati e  i parametri clinici dell’ammalato, per definire il profilo del paziente che deve essere operato, per valutarne il rischio connesso all’operazione (rischio cardiologico, rischio tromboembolico, rischio di sanguinamenti) e per pianificare quindi un intervento che sia sicuro ed adatto alla situazione del singolo ammalato.

In alcuni casi, la situazione clinica può indicare di eseguire l’operazione di chirurgia epatobiliare in modalità mini-invasiva (con tecnica laparoscopica o tecnica robotica).

Alla fine, bisogna pianificare il tempo di attesa per la chirurgia e procedere all’inserimento dell’ammalato nella lista di attesa per l’operazione.

Quali esami del sangue si devono fare ?

Gli esami del sangue da fare in previsione di una visita di chirurgia epatobiliare  dovrebbero essere orientati e prescritti in base alla storia del paziente ed ai dati in possesso del medico che segue il singolo ammalato.

Un piccolo e semplice pannello preliminare, che si può adattare a un po’ tutte le situazioni, comprende:

  • Transaminasi (GOT e GPT)
  • Bilirubina totale e frazionata
  • Gamma-GT
  • Fosfatasi alcalina
  • Proteine totali
  • Elettroforesi proteica
  • Colinesterasi
  • Glicemia
  • Emocromo con formula e conta piastrine
  • Azotemia
  • Creatinina
  • Esame delle urine
  • Sodio serico
  • Potassio serico
  • Colesterolo totale
  • Trigliceridi
  • Attività Protrombinica (INR)
  • aPTT
  • HBsAg
  • anti-HCV
  • AFP (alfa-fetoproteina)
  • CEA
  • CA 19-9

Questi esami sono facilmente eseguibili in qualunque laboratorio di analisi ed i referti dovrebbero essere disponibili in tempi assai brevi.

Come si prenota una visita di chirurgia epatobiliare?

Per richiedere una vista  di chirurgia epatobiliare presso l’ambulatorio del Reparto di Chirurgia Epato Bilio Pancreatica dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”, in Roma:

Telefonare al numero: +39-06-9939

E’ il CUP della Regione Lazio.

Specificare di voler chiedere un appuntamento per una prima visita chirurgica oncologica presso il Reparto di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica dell’Istituto Regina Elena, di Roma.

Per questa soluzione bisogna avere a disposizione l’impegnativa mutualistica del Servizio Sanitario Nazionale scritta del proprio medico di famiglia, perché verrà richiesta dall’operatore del centralino.

Al momento della visita sarà richiesto il solo pagamento del ticket, a meno che il paziente non ne sia esente per un qualunque motivo.

Per prenotare una visita di chirurgia epatobiliare al Regina Elena di Roma,  scrivici una e-mail cliccando direttamente qui

Bisognerà comunque inserire nel messaggio di posta elettronica che ci verrà inviato i propri dati anagrafici (Nome e cognome, Luogo e data di nascita, Luogo e via di residenza, Codice fiscale, Numeri telefonici ai quali essere contattato, eventuale indirizzo di posta elettronica) per poter procedere alla prenotazione della visita.

Contattare l’Ufficio Prenotazioni Visite dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”, in Roma, numero di telefono: +39-06- 52666657.

Oppure scrivi subito una mail al nostro servizio di Prenotazione Visite cliccando qui (l’indirizzo è prenotazioni.alpi@ifo.gov.it).

 

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