Resezioni epatiche robotiche – Revisione e casistica

Resezioni epatiche robotiche

La prima esperienza di resezioni epatiche robotiche del Reparto di Chirurgia EpatoBilioPancreatica dell’IRCCS Istituto Nazionale Tumori, di Roma. Descrive la difficoltà nell’applicazione degli indici di difficoltà degli interventi, che sono invece basati sulle resezioni epatiche laparoscopiche

Componenti chiave di un curriculum di chirurgia epatobiliare

È stato cercato e raggiunto un consenso internazionale sui componenti di quello che dovrebbe essere un curriculum del chirurgo epatobiliare. L’acquisizione di un’ampia conoscenza è fondamentale durante la scuola di specializzazione. Le moderne tecniche avanzate di resezione epatica richiedono una formazione epatobiliare specializzata.

Il particolare invecchiamento del fegato umano: una prospettiva della geroscienza nel contesto dei trapianti

Il fegato deve essere considerato un organo immunologico e nuovi studi suggeriscono un ruolo per le cellule recentemente descritte chiamate telociti. L’asse fegato-intestino rappresenta un collegamento cruciale con l’ambiente e le abitudini di vita e può influenzare l’insorgenza di malattie epatiche. L’invecchiamento fisiologico del fegato mostra alterazioni relativamente modeste. Studio eseguito nell’ambito del PRIN 2008 – prot. 2008WRBYPE

Resezioni Epatiche per Metastasi da Tumore Neuroendocrino nei criteri per il Trapianto di Fegato

Metastasi epatiche da NET

In questa serie che viene da diversi centri italiani, solo il 12% dei pazienti ha soddisfatto i criteri di Milano per il trapianto di fegato e la sopravvivenza globale a 5 anni dopo resezione epatica per questo piccolo e selezionato gruppo di pazienti era paragonabile a quello riportato in letteratura per i pazienti sottoposti a trapianto di fegato per metastasi epatiche da tumori neuroendocrini secondo i criteri di Milano. Mentre il trapianto potrebbe effettivamente essere il trattamento ottimale per i pazienti con metastasi da tumori neuroendocrino non resecabili, la resezione chirurgica dovrebbe essere la prima opzione per i pazienti con metastasi invece resecabili.

Risposta virologica sostenuta alla terapia antivirale in uno studio randomizzato di ciclosporina contro tacrolimus in pazienti sottoposti a trapianto di fegato con recidiva di infezione di epatite C

una risposta virologica sostenuta era maggiore nei pazienti trattati con ciclosporina.

Poiché in questo studio multicentrico, internazionale e randomizzato sono stati reclutati meno pazienti del previsto (92 contro 355), lo studio è risultato sottodimensionato per le aspettative e di conseguenza non si possono trarre robuste conclusioni sull’effetto della ciclosporina e del tacrolimus sulle risposte virologiche al trattamento antivirale per la recidiva dell’HCV dopo il trapianto di fegato.
Tuttavia, come riportato in altri studi, una risposta virologica sostenuta era maggiore nei pazienti trattati con ciclosporina.

Un ruolo per la procedura ALPPS nei pazienti con epatocarcinoma

ALPPS e HCC

I risultati a lungo termine dell’ALPPS nei pazienti con epatocarcinoma sono ancora molto limitati e sono attesi ulteriori e più ampi studi sull’uso della procedura ALPPS per questa indicazione. Tuttavia, riteniamo che la procedura ALPPS avrà un ruolo nel trattamenti di pazienti selezionati portatori di epatocarcinoma.

Un modello di collaborazione tra ospedali ad alto e a basso volume per migliorare i risultati della Chirurgia EpatoBiliare e Pancreatica

HBP Surgery

Il nostro modello di collaborazione fra centri ad alto ed a basso volume nella chirurgia epatobiliare e pancreatica ha contribuito a migliorare i risultati postoperatori presso il centro a basso volume. Al termine dell’esperienza, i risultati presso l’ospedale a basso volume erano comparabili con quelli dei centri ad alto volume, sebbene siano stati necessari 2 anni di collaborazione per raggiungere questo obiettivo nella chirurgia pancreatica.

Una metodologia Bayesiana per migliorare la previsione della perdita precoce del fegato trapiantato derivata dallo studio Liver Match

Liver Match

Il modello di allocazione del fegato donatore-ricevente consente di effettuare una previsione efficace sulla possibile perdita del fegato trapiantato dopo l’intervento.
L’approccio bayesiano consente di adattare l’originale modello di allocazione donatore-ricevente incorporando anche dati di altre coorti, con conseguente capacità predittiva significativamente migliorata.