Angioma Epatico

La diagnosi di Angioma Atipico del fegato può essere un problema

Quando un paziente riceve una diagnosi di “angioma atipico” deve sempre chiedere un approfondimento, meglio se in un centro di riferimento per la chirurgia del fegato.

Angioma atipico

Immagine TC di un angioma atipico. La TC è stata eseguita nello studio radiologico in un paziente portatore di un tumore del colon. L’immagine è stata interpretata come “metastasi da tumore del colon”

La diagnosi di “angioma atipico” è una espressione radiologica che indica la presenza, all’interno del fegato, di una massa, di un nodulo più o meno grande, il cui aspetto non è fortemente tipico per nessuna delle forme di tumori benigni o di tumori maligni che più frequentemente vengono rilevati all’interno di un fegato, ma che per il loro aspetto “potrebbero” essere degli angiomi.
Solitamente questa diagnosi viene formulata durante l’esame radiologico fatto con l’ecografia, di solito in pazienti che non hanno una storia di tumore alle spalle e che sono in buone condizioni generali di salute.

In realtà gli “angiomi atipici” esistono veramente. Una revisione pubblicata nel 2015 è riuscita a ritrovare 32 casi descritti nella letteratura scientifica. 

Sono anche gli angiomi atipici formazioni benigne, così come lo sono gli angiomi tradizionali, ma contrariamente a queste forme, sono estremamente più rare e difficili da incontrare nella pratica clinica.

Mentre gli angiomi tradizionali sono costituiti da lacune ripiene di sangue (un po’ come le spugne), gli angiomi atipici sono prevalentemente formazioni solide (quindi non ripiene di liquido).

Nella maggior parte dei (pochi) casi che si osservano, sono costituiti da materiale sclero-jalino.

Perché si vengano a formare ancora non si sa con certezza. Potrebbero essere delle forme di involuzione di angiomi tradizionali che spontaneamente hanno modificato la loro struttura. 

Possono comunque essere ritrovati nel fegato anche altre forme di angiomi atipici:

  • Angiomi calcifici
  • Angiomi jalini
  • Angiomi cistici o multiloculari
  • Angiomi con livelli liquidi all’interno
  • Angiomi con shunt artero-venosi
  • Angiomi con retrazioni della capsula
  • Iperplasia nodulari che circondano l’angioma
  • Angioma all’interno di risparmi steatosici
  • Angiomi associati ad altri noduli epatici

 

 

La diagnosi di “angioma atipico” può nascondere molte insidie. 

In considerazione della loro rarità, possono insorgere due situazioni assai diverse:

  • quello viene rilevato da fegato è effettivamente un angioma atipico, ma viene identificato come un tumore maligno
  • quello che  viene rilevato nel fegato non è un angioma atipico, ma un vero e proprio tumore maligno.

In sostanza, è possibile che la formulazione di una diagnosi di “angioma atipico” possa nascondere quella che è la reale malattia che è presente nel fegato. 

Come detto sopra, la diagnosi di “angioma atipico” deve comunque fare sorgere un sospetto critico nel paziente che la riceve.

Gli “angiomi atipici” infatti, pur essendo delle condizioni che effettivamente possono essere ritrovati nel fegato di un paziente, sono così rari e difficili da rilevare che è molto più probabile che quello che viene definito come “angioma atipico” in realtà sia altro.

Per questo motivo il suggerimento è sempre quello di richiedere un secondo parere sulla diagnosi ricevuta.

Meglio se questo secondo parere viene richiesto presso un Centro specializzato nella Chirurgia del fegato, in particolare quella oncologica. 

Se hai ancora dei dubbi su questo argomento, se vuoi approfondire un particolare aspetto che magari ti riguarda oppure riguarda una persona a te vicina, se voi richiedere un consulto attraverso la posta elettronica, contattaci usando il semplice modulo on-line a tua disposizione oppure scrivici una mail.

In questo momento di riorganizzazione delle attività sanitarie post-chiusura COVID, i sistemi migliori per prenotare una visita presso la Chirurgia Epato Bilio Pancreatica dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”, in Roma, sono: