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I Sintomi
delle Malattie del Fegato
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Ascite |
Termine
che descrive la presenza di liquido libero nell'addome. Qualcuno
semplifica chiamandolo semplicemente "acqua nella
pancia". È causato dalla ridotta produzione, da parte del
fegato, di una particolare proteina chiamata "albumina",
che contribuisce a mantenere la parte liquida del sangue
all'interno delle vene. Quando l'albumina nel sangue è poca,
parte dell'acqua di cui è formato il sangue fuoriesce, formando
liquido libero nell'addome. Un secondo meccanismo è
costituito dall'ostacolo che il fegato, reso più duro da malattie
come la cirrosi, causa al flusso di sangue venoso. L'aumento della
pressione all'interno di queste vene facilita la fuoriuscita della
componente di acqua del sangue all'esterno. |
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Alfafetoproteina
(AFP) |
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Bilirubina |
vedi nella pagina degli esami per il fegato |
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CEA |
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Colestasi |
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Dolore |
È un
sintomo raro nelle malattie del fegato. Tumori (benigni o maligni)
di piccole e medie dimensioni non causano dolore, che invece può
essere avvertito per quelli più grandi. Per tale motivo è spesso
considerato un sintomo di malattia avanzata.
La cirrosi epatica di per sè non causa dolore al fegato. |
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Edemi
declivi |
Termine
che descrive l'ingrossamento dei piedi e delle caviglie dovuto
allo stravaso di liquido nei tessuti. Anch'essi sono causati dalla
ridotta produzione, da parte del fegato, di una particolare
proteina chiamata "albumina", che contribuisce a
mantenere la parte liquida del sangue all'interno delle vene.
Quando l'albumina nel sangue è poca, parte dell'acqua di cui è
formato il sangue può fuoriuscire a livello delle caviglie e dei
piedi, formando degli ispessimenti di questi territori. |
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Emorragia |
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Encefalopatia |
È un sintomo neurologico, tipico della
cirrosi. Insorge quando nel sangue del paziente cirrotico si raccoglie un
eccesso di sostanze tossiche che provengono dal cibo assorbito dall'intestino
e che non riescono a essere depurate dal fegato ammalato a causa della sua
ridotta funzionalità. Il
principale responsabile di questo sintomo è l'ammonio (per questo motivo il
coma da encefalopatia viene anche definito coma iperammoniemico).
Tali sostanze possono causare da modici e transitori
disturbi di sonnolenza, che si manifestano dopo mangiato, a veri e proprio
episodi di coma. Tuttavia non vi
è una relazione diretta fra livello di ammonio nel sangue e insorgenza dell'encefalopatia.
Alcuni pazienti possono avere alti livelli di ammoniemia e non essere
enecefalopatici, ed il contrario.
Per prevenire l'encefalopatia è indispensabile mantenere
con cura l'intestino pulito, andando di corpo tutti i giorni. A questo
proposito vengono in genere prescritti ai pazienti cirrrotici dei blandi
lassativi da assumere come sciroppi. |
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Febbre |
Le malattie del fegato che danno febbre sono svariate, a in
rapporto ai diversi meccanismi che sono alla base della febbre stessa.
Colangiti: è forse la febbre più comune. Può essere dovuta a difficoltà
della bile a defluire attraverso la via biliare o a vere e proprie infezioni
della via biliare stessa. La febbre da colangite ha la caratteristica di
insorgere molto rapidamente fino a gradi assai elevati, per calare lentamente
nelle ore successive. Può essere accompagnata da brivido (altro sintomo
caratteristico della colangite) e da tremori scuotenti.
Neoplastica: è la febbre tipica delle malattie neoplastiche di grado
intermedio avanzato. Deriva da fenomeni di autodistruzione della neoplasia.
Insorge tipicamente nella seconda metà del pomeriggio e per questo motivo può
essere chiamata anche febbre serotina. Generalmente non arriva mai a punte
elevate. Cala spontaneamente nel giro di qualche ora, ma può essere avvertita
come molto fastidiosa per i pazienti. Settica, da
infezione: può essere causata da processi infiammatori acuti o cronici
all'interno del fegato. Rigetto: il rigetto, che si
manifesta nei pazienti dopo trapianto d'organo, ha fra le sue espressioni
anche la febbre. Tuttavia lo stretto controllo a cui sono sottoposti i
pazienti, in particolare nei giorni successivi al trapianto, consente oggi di
rilevare i segni del rigetto ben prima che giunga anche la febbre. |
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Feci acoliche |
Si indica con questo termine
l'emissione di feci di colorito chiaro, simile a quella della creta.
La colorazione marrone scuro delle feci è infatti dovuta alla
presenza all'interno dell'intestino della bile prodotta dal fegato.
Se, per un qualche motivo, la bile non arriva nell'intestino, la
colorazione viene a mancare e le feci diventano biancastre.
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Fosfatasi
Alcalina |
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Gamma
GT |
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Ipertensione
portale |
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Ittero |
La
parola descrive la colorazione giallastra della pelle; quando è
molto intenso la pelle può assumere colori anche più intensi. È
dovuto all'accumularsi della bilirubina nel sangue. Può avere tre
cause:
1) l'organismo produce in breve tempo una quantità di bilirubina
anormale che non riesce ad essere smaltita in tempi normali (in
genere si tratta di malattie del sangue);
2) il fegato, a causa della perdita delle sue funzioni normali,
non riesce a smaltire la quantità di bilirubina che il nostro
organismo produce; in questo caso l'ittero è spia di
insufficienza epatica;
3) si è venuto a creare un ostacolo al transito della bile
prodotta dal fegato verso l'intestino; l'ostacolo può insorgere a
vari livelli della via biliare e può essere dovute a cause
benigne (ad esempio i calcoli) o maligne (ad esempio i tumori
della via biliare). |
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Melena |
Il termine melena indica la presenza di un'emorragia dal
secondo tratto dell'intestino, in una sede che può essere il piccolo intestino
(il digiuno o l'ileo) o il grande intestino (il colon). Ma può anche essere
dovuta ad una piccola e lenta emorragia dalla parte superiore dell'intestino,
lo stomaco ed il duodeno. Si manifesta tipicamente con
l'emissione di sangue di colorito rosso scuro, che conferiscono alle feci
l'aspetto un aspetto tipico (feci picee). Può essere dovuto a
diverse cause, che devono essere identificate con opportuni esami. I più
comuni sono la gastroscopia (che può essere abbreviata come EGDS) e con la
colonscopia). |
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Prurito |
Si manifesta per l'accumulo nel sangue
di particolari sali biliari prodotti dal fegato. È
un sintomo che insorge più frequentemente quando si sia formato un
ostacolo (all'interno o all'esterno del fegato) al deflusso della
bile dal fegato all'intestino.
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Spider Naevi |
Sono piccole macchiette della pelle che si rilevano
tipicamente nei pazienti cirrotici. Sono costituite da dilatazioni di
capillari che confluiscono in un punto centrale, dando il tipico aspetto di
ragno (la parola indica infatti "nevi a forma di ragno"). Alla pressione del
dito perdono il loro colorito per pochi secondi. Si rilevano più
frequentemente sulla schiena, dietro le spalle, ma possono essere presenti
ovunque. Devono essere distinti dai normali angiomi cutanei.
Nei pazienti cirrotici che fanno il trapianto scompaiono dopo
l'intervento. |
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Transaminasi |
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Urine ipercromiche |
Quando si forma un ostacolo al
deflusso della bile dal fegato all'intestino, parte della bile
passa nel sangue, dando origine all'ittero,
e viene depurata almeno in parte con le urine, che assumono quindi
un colore scuro, simile a quello del vino marsala. |
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Varici
esofagee |
Le varici esofagee sono formate dalla dilatazione di capillari che
normalmente decorrono nell'esofago. |
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Sintomi delle malattie del fegato |
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Fegato trapiantato alla fine dell'intervento.
Sulla garzetta bianca è appoggiata la parte
terminale del tubo di Kehr, posizionato nella via biliare.
L'ottima produzione di bile (il liquido giallo che
fuoriesce dal tubo) indica che probabilmente questo fegato non causerà
sintomi di alterata funzione!
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