Embolizzazione portale

L'embolizzazione portale è una procedura di recente introduzione nella pratica clinica, anche in Italia.

SCOPO: aumentare le possibilità di eseguire una resezione epatica estesa incrementando artificialmente il volume di quella parte di fegato che non deve essere asportata. Il termine scientifico che indica questa crescita è ipertrofia. Questo artificio dovrebbe ridurre le complicanze legate all'insufficienza epatica post-operatoria causata dalla ridotta quantità di fegato residuo dopo l'intervento. 

RAZIONALE: la riduzione del flusso sanguigno proveniente dalla vena porta ad una metà del fegato provoca l'aumento della quantità di fattori che stimolano la crescita nell'altra metà del fegato, determinandone quindi l'aumento di volume (l'ipertrofia).

PROCEDIMENTO: lo studio pre-operatorio identifica quei pazienti che potrebbero beneficiarsi della procedura, cioè quelli in cui si prevede di eseguire una resezione epatica estesa e nei quali il fegato rimanente è di volume limitato (1).

Solitamente si esegue in sala angiografica e ad eseguirla è un radiologo interventista. Si esegue l'angiografia convenzionale del fegato, per studiare la vascolarizzazione arteriosa e quella portale.

Si procede quindi, in anestesia locale, a inserire attraverso la parete addominale un catetere sottile nella vena porta e si studia nuovamente l'anatomia delle vena porta e delle sue diramazioni iniettando mezzo di contrasto (2).

Si identificano quali rami si debbano embolizzare (chiudere). Se si desidera che cresca di volume il lobo sinistro bisognerà embolizzare i rami di destra, e viceversa. Si posiziona quindi il catetere nei rami prescelti e si inietta il materiale che deve chiudere il vaso (in genere Spongel o spirali di Gianturco)(3).

Il tempo necessario per indurre l'ipertrofia è di circa 3-4 settimane. In questo periodo il paziente può tornare a casa e condurre una vita normale. Una volta trascorso questo periodo si esegue una seconda TAC addominale con mezzo di contrasto per verificare l'avvenuta crescita (4).

Esistono dei sistemi di calcolo computerizzati che sono in grado di misurare con sufficiente precisione i volumi del fegato e quindi rilevare quanto il fegato sia cresciuto.

LA PROCEDURA

1: la TAC preoperatoria identifica i pazienti che potrebbero beneficiarsi dalla procedura. In questo caso viene pianificata un'epatectomia destra allargata al 4° segmento; il lobo sinistro (il fegato residuo) è di dimensioni limitate.
 


2: si esegue l'angiografia convenzionale per studiare l'anatomia della vena porta e delle sue diramazioni


3: attraverso il catetere inserito nella parete addominale si posiziona il materiale embolizzante all'interno dei rami di destra della vena porta.


4: una seconda TAC eseguita dopo 2-3 settimane verifica e misura l'ipertrofia del lobo sinistro. In questo caso il lobo sinistro ha aumentato il suo volume di circa il 22%. La presenza del materiale embolizzante appare come "scintille".

 

 
(pubblicato il 27 Febbraio 2002, aggiornato il 30 maggio 2010)

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